Quel “tanko” dedicato a “Marcantonio Bragadin”, condottiero veneziano, servì per presidiare piazza San Marco, mentre altri sei Serenissimi occupavano il campanile. L’assalto fu un fulmine a ciel sereno, accolto come l’incubo tutto italiano di un non meglio precisato golpe, poi deriso da destra a sinistra, Lega in primis, quale ingenua intemperanza dei “soliti veneti” campagnoli. Quell’avventura finì con arresti e procedimenti penali, l’organizzazione fu smantellata. I processi ai Serenissimi si conclusero con assoluzioni, patteggiamenti e condanne. Nel 2014 i secessionisti tornano alla ribalta.
Nell’ambito del blitz contro i secessionisti,viene sequestrato un carro armato ‘artigianale’ da utilizzare per compiere un’azione eclatante in Piazza San Marco a Venezia. Il cosiddetto ‘tanko’ è stato costruito in un capannone a Casale di Scodosia (PD), utilizzando una pala cingolata blindata e dotata di videocamere e una bocca da fuoco ancora da montare.