tre carabinieri della scorta erano Salvatore Raiti, Silvano Franzolin e Luigi Di Barca. Con loro c’era i ventisettenne Giuseppe Di Lavore, autista della ditta privata che aveva in appalto il trasporto dei detenuti, il quale aveva sostituito il padre. Il 28 Giugno 1982 cade per mano mafiosa un altro carabiniere, Antonio Burrafato.