Tra fallimenti di imprese e maestranze veneziane che lavorano anche la notte per ripetere i capolavori che abbellivano La Fenice si arriva al dicembre del 2003. Il teatro riapre. Proprio nel 2003 ( a luglio) arriva anche la sentenza della Cassazione che condanna Carella e suo cugino rispettivamente a 7 e a 6 anni di prigione. Marchetti sconta due anni in carcere ed usufruisce in seguito gli sconti di pena derivanti da un indulto. Carella fa perdere le proprie tracce poco prima della sentenza della Cassazione e risulta latitante e ricercato dalla Digos e dall’Interpol. Catturato al confine tra Messico e Belize nel febbraio 2007, viene rinchiuso in un carcere di Città del Messico. Dopo la sua estradizione è stato in carcere a Busto Arsizio dal maggio 2007 per circa 16 mesi (oltre ai 224 giorni trascorsi precedentemente in isolamento a Padova). Anche lui ha usufruito degli sconti dell’indulto ed è stato affidato successivamente al centro di riabilitazione Castelsalus di Castello di Godego in regime di semi-libertà, con obbligo di pernottamento in carcere.