Al Petrolchimico di Marghera lavorano 4.500 persone, di cui 2.200 di Enichem

Il 20 Novembre del 2001 i 28 imputati al processo per le morti bianche al Petrolchimico di Porto Marghera – la zona industriale di Venezia – vengono assolti perché non ritenuti responsabili dei tumori degli operai («E perché sarebbero morti di cancro, tutti questi operai di Marghera: troppe sigarette e troppi cabernet?», scrive Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera). I morti accertati tra gli operai sono 157 e 103 malati di cancro. La Corte di Appello di Venezia , invece, il 15 novembre 2004 condannerà gli imputati riconoscendo il nesso tra le lavorazioni tossiche e la formazione di una unica forma tumorale, l’angiosarcoma.