Sono detti anarchici della baracca (nomignolo dovuto alla villa Liberty, nei pressi di Reggio Calabria, dove i giovani di area anarchica usavano ritrovarsi) i cinque ragazzi che persero la vita in un misterioso incidente stradale nella notte del 26 settembre 1970 in viaggio verso Roma per consegnare a loro referenti materiale di denuncia riguardante i fatti della rivolta di Reggio Calabria. Erano Gianni Aricò e la fidanzata Annalise Borth, Angelo Casile, Franco Scordo, Luigi Lo Celso. Età media. 22 anni. Nel 2001 il responsabile della Direzione Antimafia calabrese Salvo Boemi ha definito «logica e plausibile» l’ipotesi che anche l’incidente in cui morirono i cinque anarchici fosse stato, al pari di quello di Gioia Tauro, una strage. Tra i libri che si sono occupati della vicenda: Fabio Cuzzola, Cinque Anarchici del sud. Una storia negata, Città del sole edizioni, 2001.