Sono le 14.30 del 13 maggio 1975. Nella città vecchia di Taranto crolla una palazzina di tre piani in Vico Reale. Muoiono 6 persone di cui tre bambini: Ettore, Teresa e Maria Palumbo, rispettivamente di 3, 5, 6 anni. Sono stati trovati dai soccorritori abbracciati accanto al nonno materno, Ettore Camerino di 70 anni. Nella stessa palazzina troveranno la morte anche Addolorata Midea di 73 anni e Cosimo Larice di 81 anni: «si erano messi da poco a letto per il riposo pomeridiano e sono passati dal sonno alla morte». (dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 13 maggio 1975). «Saranno state le 14.30. Tre meno venti precisa qualcuno. Vico Reale a quell’ora è più calma del solito: pioviggina e neppure i bambini hanno voglia di starsene nel largo a giocare… Lì come in tanti altri luoghi della città vecchia è rimasto solo il dialetto, poche anime, tante case squassate e cadenti. sembra che la vita si svolga in una condizione di morte imminente. E infatti in Vico Reale a quell’ora sta per compiersi una tragedia autentica.Il vico è raggiungibile da Via Garibaldi: t’infili in vico San Gaetano e dopo aver attraversato il largo omonimo, la minuscola strada con annessa piazzetta ti si presenta davanti agli occhi. Una reggia. O almeno ad una reggia fa pensare il nome che a quella stradicciola, hanno affibbiato. Alle 14.30 in quella reggia c’è il cambio della guardia. Dalla vita si passa alla morte».( dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 13 maggio 1975).