L’11 marzo 1975 a Napoli, Giuseppe Vitaliano Principe muore dilaniato da un’esplosione, mentre sta preparando un ordigno; gravemente ferito il complice Alfredo Papale. L’episodio consente alle forze dell’ordine di individuare un’importante base dei NAP che, dopo questo episodio, concentreranno la loro attività nella Capitale.
Analoga la vicenda di Giovanni Taras che perde la vita poco tempo dopo (30 maggio 1975) per lo scoppio anticipato della carica esplosiva, mentre sta collocando un ordigno su un terrazzo del manicomio giudiziario di Aversa
L’uso dell’esplosivo, maneggiato con un’imperizia che in più occasioni si rivela fatale, è del resto una prerogativa dei NAP che li distingue nettamente dalle Brigate Rosse