E’ morto per difendere le paghe degli operai. Così è finita la vita di un commerciante di 63 anni, freddato dai banditi che volevano rapinarlo. E’ accaduto a Piano Tavola, un frazione di Belpasso, nel Catanese. Giuseppe Messina, titolare di una fabbrica artigianale di mobili, è morto all’istante, ucciso da una fucilata sparata in pieno volto, davanti all’ingresso della sua ditta. Intorno a mezzogiorno, Messina era salito a bordo del suo furgone Fiorino ed era andato in banca a ritirare 18 milioni, le paghe dei suoi dipendenti. Un’ora dopo, quasi all’ingresso della sua fabbrica, è stato fermato da due uomini arrivati a bordo di una Duna con un lampeggiatore mobile poggiato sul tetto. Pensando ad un controllo di polizia, Messina si è fermato ed è andato incontro ai due che invece gli hanno puntato addosso un fucile a canne mozze. Stando alla ricostruzione dei carabinieri, il commerciante nascondeva il denaro in più tasche e ne ha offerta ai malviventi una parte, circa 10 milioni. Ma, evidentemente, i due erano bene informati perché hanno chiesto il resto. Quando l’uomo ha cercato di prendere tempo, uno dei banditi ha fatto fuoco, uccidendolo sul colpo.