Nella notte fra il 3 e il 4 febbraio 1971, presso la sede della Provincia, a Catanzaro, dove avevano provvisoriamente sede gli uffici della Regione Calabria, viene collocata una bomba. Sfidando il divieto delle autorità di pubblica sicurezza, nel tardo pomeriggio successivo i partiti antifascisti organizzano una manifestazione in piazza Grimaldi. In prossimità della vicina sede del Movimento Sociale Italiano vengono esplose delle bombe a mano. È una di queste bombe a causare la morte del muratore socialista Giuseppe Malacaria, di 35 anni, e il ferimento di altre nove persone. L’espressione «fu la somma di collera antica» è di Fortunato Semirara. La rivolta di Reggio durò sostanzialmente dal luglio 1970 al febbraio 1971 (il 4 febbraio muore Malacaria, il 12 il ministro Emilio Colombo annuncia in Parlamento il suo “pacchetto”, per la costruzione di centri siderurgici e altri insediamenti industriali in Calabria, che si rivelarono un fallimento.