Due bambini colpiti da una scarica di calibro 38, vittime inconsapevoli di una guerra tra clan rivali. Il bilancio di una notte di fuoco è drammatico: Giuseppe Cutroneo, otto anni, ucciso da una sventagliata di proiettili vaganti mentre giocava con Rosario Montalto, undici anni, raggiunto a sua volta da quattro colpi. Lo scenario della strage è Niscemi, grosso centro agricolo fra Caltanissetta e Gela, cresciuto troppo in fretta e da anni dilaniato da feroci lotte mafiose per il controllo dei canali del traffico di droga. La madre di Rosario Montalto, colpita da ictus cerebrale, morirà poco prima di mezzanotte.