Castellino dirigeva il servizio di igiene della Usl di Agrigento. Furono molte le sue prese di posizione importanti, tra le quali la chiusura del mercato ortofrutticolo di Agrigento. Castellino promosse anche diverse iniziative di interesse sociale come una campagna di prevenzione, la prima in questo senso, presso l’accampamento degli zingari in contrada Gasena ad Agrigento dove, coinvolgendo alcuni sanitari e la Croce Rossa Italiana, portò medicine ed indumenti ed iniziò la vaccinazione rivolgendola a tutti gli occupanti. Cominciò anche una mirata e circostanziata denuncia di tutti quegli atti ritenuti illegittimi, inviando la documentazione raccolta alla procura di Agrigento. Fu protagonista con l’ausilio dell’arma dei carabinieri di un blitz all’ospedale di Licata per combattere il fenomeno dell’assenteismo. Giulio Castellino morì a seguito di un attentato di stampo mafioso avvenuto il 12 febbraio 1997 in contrada Mosella, ad Agrigento.