6 maggio 2013, politico. Nel libro è riportato il monologo tratto da un film molto famoso, Il divo di Paolo Sorrentino: giunto al settimo mandato da Presidente del Consiglio dei Ministri, e con le indagini della magistratura che stringono sempre più sui rapporti tra il divo Giulio e la mafia, il personaggio interpretato da Toni Servillo, simulando un dialogo ipotetico con la moglie Livia, trova il coraggio di confessare in privato le proprie colpe. Tuttavia non sembra pentirsene, tutt’altro.