Due uomini, identificati in sede giudiziaria in Alessio Casimirri, nome di battaglia “Camillo”, e Alvaro Lojacono “Otello”, aprirono il fuoco a distanza ravvicinata e lo colpirono mortalmente alla testa. Del nucleo brigatista fecevano parte con funzione di copertura anche Adriana Faranda e Massimo Cianfanelli. Casimirri vive in Nicaragua, mentre Lojacono è diventato cittadino svizzero e ha scontato solo 11 anni.