Giovanni Ventura è stato uno dei protagonisti delle trame nere che hanno insanguinato l’Italia durante gli anni della «strategia della tensione». Il suo ruolo nell’eversione di matrice fascista è cominciato con l’adesione a Ordine Nuovo. In Argentina Ventura ci arriva il 16 gennaio 1979 quando riesce ad eludere la sorveglianza speciale che gli era stata imposta a Catanzaro (dove si è svolto uno dei tanti processi sulla strage di Piazza Fontana).Condannato e poi assolto per la strage di piazza Fontana, Giovanni Ventura fece dell’Argentina la sua nuova patria anche sotto il nuovo regime. Nel giugno 2005, al termine dell’ultimo processo su piazza Fontana, riaperto negli anni Novanta a Milano per trovare i complici di Freda e Ventura, la Corte di Cassazione conferma la responsabilità di Freda e Ventura in ordine alla strage. Secondo la Corte, l’eccidio del 12 dicembre 1969 fu organizzato da «un gruppo eversivo costituito a Padova nell’alveo di Ordine Nuovo» e «capitanato da Franco Freda e Giovanni Ventura». Ventura è di nuovo colpevole, ma il giudizio ha valore di sola condanna morale e storica, in quanto i due imputati sono già stati assolti irrevocabilmente dalla corte d’assise d’appello di Bari.