C’erano bei cani ma molto seri è il titolo del libro che il fratello di Giovanni, Alberto Spampinato ha scritto per ricordare la figura del giornalista assassinato dalla mafia. Corrispondente da Ragusa dell’Ora di Palermo e dell’Unità tra la fine degli anni sessanta e i primissimi dei settanta, Giovanni Spampinato, 25 anni, si era affermato pubblicando un’ampia e approfondita inchiesta sul neofascismo. Spampinato ha scritto anche Il giorno che uccisero mio fratello, nel volume Vite ribelli, Sperling e Kupfer 2007. Altre notizie si trovano sul sito www.giovannispampinato.it.
Dalla ricostruzione della vicenda di Giovanni Spampinato è nato un osservatorio sui giornalisti minacciati in Italia: Ossigeno per l’Informazione. Vedi   sul sito www.ossigenoinformazione.it