Giovanni Panunzio, 51 anni, era uno dei più noti costruttori foggiani, l’uomo con il suo memoriale aveva portato all’arresto di 14 presunti mafiosi, è steso su un lettino del pronto soccorso.

Due anni prima Nicola Ciuffreda era assassinato nel suo cantiere in pieno centro, la mattina del 14 settembre del ’90. Anche lui non aveva subito il ricatto della mafia foggiana che pretendeva la “solita” tangente di due miliardi.

Sempre nel 1992, il 5 Novembre muore a Racalmuto, in provincia di Agrigento, Carmelo Anzalone, 32 anni, vittima innocente di un regolamento di conti. Il 17 Dicembre 1992 la mafia uccide l’imprenditore Giuseppe Borsellino.