Alla fine degli anni’80 ecco cosa dichiara Giovanni Falcone al giornalista Maurizio Turco: Falcone: «…Il fatto è che il sedere di Falcone ha fatto comodo a tutti. Anche a quelli che volevano cavalcare la lotta antimafia. Per me, invece, meno si parla, meglio è. Ne ho i coglioni pieni di gente che giostra con il mio culo. La molla che comprime, la differenza: lo dicono loro, non io. Non siamo un’epopea, dei super uomini, e altri lo sono meno di me. Sciascia aveva perfettamente ragione: non mi riferisco agli esempi che faceva in concreto, ma più generale. Questi personaggi prima si lamentano perché ho fatto carriera; poi se mi presento al posto di procuratore cominciano a vedere chissà quali manovre. Gente che occupa i quattro quinti del suo tempo a discutere in corridoio. Se lavorassero sarebbe molto meglio. Nel momento in cui non t’impegni, hai il tempo di criticare: guarda che cazzate fa quello, guarda quello che è passato al Pci, e via dicendo. Basta, questo non è serio. Lo so di essere estremamente impopolare, ma la verità è questa…». L’intervista verrà pubblicata postuma su Panorama del 7 Giugno 1992, e fa parte del volume “I disarmati”, pubblicato per Mondadori.