Giovanni Enriques, figlio del grande matematico e scienziato positivista Federigo, diviene presidente della casa editrice Zanichelli, ereditandola dallo zio, il senatore Isaia Levi. Con l’aiuto di amici e collaboratori, come Delfino Insolera e Geno Pampaloni, Enriques promuove la Zanichelli come leader dell’editoria scolastica e scientifica. Introduce inoltre metodi industriali, recepiti anche grazie a una grande esperienza come direttore generale dell’Olivetti, in un settore ancora a conduzione artigianale e famigliare.