Le considerazioni sul razzismo (nel libro a p. 518) sono contenute in un Testo autografo di Giorgio Almirante del 5 Maggio 1942: “Il razzismo nostro deve essere quello del sangue, che scorre nelle vene, che io sento rifluire in me, e posso vedere, analizzare e confrontare col sangue degli altri”. Giorgio Almirante fu amnistiato solo perché ultrasettantenne dal reato di favoreggiamento aggravato per la strage di Peteano.