Il 15 novembre ’95 a Somma Vesuviana fu ucciso il piccolo Gioacchino Costanzo, di due anni, che morì insieme al nonno il contrabbandiere Giuseppe Averaimo, il vero obbiettivo dell’ agguato. Gli autori sono stati condannati. Il massimo della pena è stato inflitto a Vincenzo Esposito, ritenuto l’ esecutore materiale, e a Nicola Mocerino, mentre a 22 anni è stato condannato Saverio Castaldo, componente del commando, il quale ha evitato l’ ergastolo per aver collaborato con la giustizia.