L’opera di Manzù rappresenta un filo conduttore di armonia e ordine figurativo che percorre il frammentato mondo artistico del ventesimo secolo. Primo italiano al quale sia stato dedicato un museo con l’artista ancora in vita, Manzù era figlio di un calzolaio e dovette cominciare a lavorare giovanissimo come stuccatore e intagliatore. Una volta affermato, eseguì tra l’altro rilievi e statue per molte chiese, tra cui S. Pietro a Roma, oltre alle decorazioni per la Cappella dell’Università Cattolica di Milano. Più tardi insegnò scultura, facendo rivivere le tecniche classiche di lavorazione del bronzo.