Questa frase di Facchetti è stata la prima pronunciata da Erik Thoir, magnate indonesiano che ha comprato l’Inter e ne è diventato presidente nel Novembre del 2013. Facchetti  è stato un calciatore e dirigente sportivo italiano, di ruolo terzino. Campione europeo nel 1968 e vice-campione mondiale nel 1970 con la Nazionale italiana. L’Inter in suo omaggio ha ritirato la maglia numero 3. Come capitano della Nazionale è anche protagonista di un romanzo. A lui è infatti ispirato il personaggio di Giacinto in Azzurro tenebra (1977), romanzo di Giovanni Arpino dedicato all’avventura della Nazionale italiana al campionato mondiale di calcio 1974. Altro importante riferimento letterario si trova nel Il prete lungo, racconto di Luciano Bianciardi nel quale il giocatore nerazzurro viene citato come esempio di rettitudine morale. Il 26 agosto è stato pubblicato dal gruppo degli Stadio il singolo Gaetano e Giacinto, dedicato a due grandi figure del calcio italiano, come Gaetano Scirea e appunto Giacinto Facchetti. Il figlio Gianfelice ha scritto in ricordo di suo padre  Se no che gente saremmo, Milano, Longanesi, 2011.