L’aneddoto riportato nel libro (p. 741) è tratto da Cento Sicilie, scritto da Gesualdo Bufalino e Nunzio Nago per Bompiani. Gesualdo Bufalino (Comiso 1920-1996) è stato memorabile autore di romanzi (Diceria dell’untore, 1981; Argo il cieco, 1984; Le menzogne della notte, 1988, ecc.), racconti (L’uomo invaso e altre invenzioni, 1986), poesie (L’amaro miele, 1982), saggi (Cere perse, 1985; La luce e il lutto, 1988, ecc.), libri di aforismi (Il malpensante, 1987; Bluff di parole, 1994), traduzioni. Le sue opere complete, in due volumi, sono edite nei Classici Bompiani.