A sparare ai due agenti della Digos c’erano Gilberto Cavallini, Alessandro Alibrandi (figlio del magistrato Antonio Alibrandi, giudice istruttore presso il tribunale di Roma) e Francesca Mambro, l’unica donna ammessa nel grupo di fuoco e che aveva già partecipato a numerosi raid armati contro le forze dell’ordine. Sarà lei a dare il colpo di grazia a Straullu, facendogli saltare la testa. Non si riuscirà a ricomporre il corpo, e l’identificazione avverrà solo tramite il tesserino di riconoscimento.