L’11 marzo un gruppo di studenti contesta l’Assemblea di Comunione e Liberazione, che a loro dire ha espulso con la forza alcuni giovani di sinistra. Nei disordini seguenti uno studente di 25 anni, Francesco Lorusso, militante di Lotta Continua, viene ucciso in via Mascarella da uno dei numerosi colpi d’arma da fuoco provenienti da via Irnerio, dove sono schierate le forze dell’ordine (un carabiniere confesserà di aver sparato dopo un’assalto al suo mezzo con le molotov, alcuni testimoni riferiranno di aver visto sparare verso i manifestanti anche un uomo in borghese). Nel pomeriggio un grande corteo del Movimento si snoda per le vie del centro cittadino. Cominciano gli scontri più violenti che Bologna abbia conosciuto dal dopoguerra. Su Lorusso: Giorgio Guidelli. “Un ragazzo così. L’altra fede di Francesco Lorusso”. Quattroventi Editore, 2011