Politico, giurista e docente italiano, Cossiga è stato l’ ottavo presidente della Repubblica. Prudente e silenzioso nei primi cinque anni di mandato, ribattezzato dai vignettisti «il sardo muto» (pochi viaggi, rari interventi), dalla fine del 1989 si esibi in fragorose esternazioni definite da Mario Pirani «picconate» («Te la diamo vinta, basta che stai zitto», titolò a un certo punto il settimanale satirico Cuore). Il 28 aprile 1992, due mesi prima della fine del mandato, rassegnò le dimissioni.  Cossiga tornò protagonista della scena politica nel 1998, quando fondò l’Udr (Unione Democratica per la Repubblica, vi aderirono tra gli altri Mastella e Buttiglione) e pianificò l’operazione che portò a Palazzo Chigi il post-comunista Massimo D’Alema: «Il passaggio si è completato. Ho assolto un dovere verso la memoria di Aldo Moro e chiuso per sempre la guerra fredda».