L’agguato venne rivendicato anche dai brigatisti detenuti a Torino dove era in corso il processo al cosiddetto “nucleo storico” dell’organizzazione. Venne assassinato l’8 giugno 1976 a Genova alle ore 13:30, insieme ai due agenti della scorta (il brigadiere di polizia Giovanni Saponara mentre guidava la Fiat 132 di servizio e l’appuntato dei carabinieri Antioco Deiana), a colpi di rivoltella e mitraglietta Skorpion nei pressi della sua abitazione in Salita Santa Brigida, una traversa della centralissima via Balbi a pochi metri dall’Università degli Studi e dalla stazione ferroviaria di Genova Piazza Principe.L’identità dei responsabili effettivi del sanguinoso agguato rimane ancora oggi dubbia. I figlio di Coco, Massimo, musicista, in una delle rare interviste, a Giovanni Fasanella e Antonella Grippo (“I silenzi degli innocenti” -Bur Rizzoli, 2006), si domanda con dolore: “Per favore possono sapere chi fu a ucciderlo? Posso conoscere almeno nomi e cognomi dei macellai che hanno sconvolto la mia vita e quella dei famigliari?