I sicari di Salsone non sono stati mai individuati. Nel momento in cui i familiari del maresciallo hanno bussato allo Stato per chiedere l’aiuto economico previsto per legge, lo stesso Stato ha iniziato a dare battaglia per negare quello che ha sempre sostenuto, ovvero che Salsone è stato vittima delle mafie. Un braccio di ferro che va avanti da tredici anni, complicato dalla giustizia-lumaca: il Tar della Lombardia ha impiegato sei anni per emettere una sentenza, nel 2013, con cui si è definito incompetente in materia e ha rinviato il caso al Tribunale ordinario.