30 Maggio 2011, magistrato e politico. Votata la sfiducia, Mancuso ricorse alla Corte Costituzionale e perse (ultimi mesi del 1995). Il caso è giuridicamente di grande interesse perché configura la possibilità da parte di una delle due Camere di licenziare un ministro senza far cadere il governo. Deputato dal 1996 al 2006 (Forza Italia), nel 2002 Berlusconi lo candidò alla Corte Costituzionale: non passò per l’opposizione fermissima della sinistra e per qualche tradimento dei suoi. Nella sua lunga carriera è stato procuratore generale presso la Corte d’Appello di Roma e ministro della Giustizia nel 1995 con il governo Dini.