29 marzo 2013, cantautore. 

Tra i più grandi cantautori italiani, Jannacci è stato celebrato dal Sole 24 Ore con una bella collana di suoi album ormai introvabili introdotti da un bel testo di Riccardo Piaggio, Ho visto un re, Enzo. In occasione della sua scomparsa il Corriere della Sera lo ha definito «il cantore degli ultimi»: «Enzo Jannacci è stato una figura dalla forza dirompente nella storia della musica italiana, perché è riuscito, pur nella sua milanesità, a portare un linguaggio nuovo, surreale, all’interno della canzone nazionalpopolare. E anche dal punto di vista musicale ha contribuito a svecchiare la proposta allora dominante. Il suo repertorio entra di diritto all’interno del canzoniere italiano del secondo dopoguerra. Ha cantato i poveri, gli ultimi, gli emarginati, ha cantato soprattutto la sua amata Milano».