Eleno Anello Viscardi, agente della Digos, mentre effettuava una controllo di due giovani sospetti alla Stazione Centrale, fu assassinato, a bruciapelo, con colpi di arma da fuoco.
L’agente aveva compiuto 25 anni. Gli autori dell’omicidio, due giovani, furono subito arrestati e identificati come terroristi appartenenti ai Comunisti Organizzati di Liberazione Proletaria (Colp), nati dalla disgregazione del gruppo eversivo di Prima Linea, che combatteva per proteggere i militanti comunisti ricercati e per programmare la liberazione dei prigionieri politici racchiusi nelle carceri.
Uno di loro, Giorgio Soldati, deciderà di pentirsi, e verrà ucciso pochi giorni dopo in carcere da altri brigatisti. Tra il 1976 ed il 1982 l’organizzazione terroristica di estrema sinistra Prima Linea si rese responsabile della morte di 18 persone, per la maggior parte appartenenti alle Forze dell’Ordine.