La Strage di Castelvolturno fu una strage di Camorra causata da un gruppo scissionista del Clan dei Casalesi facente riferimento a Giuseppe Setola, avvenuta la sera di giovedì 18 settembre, che ha portato alla morte di Antonio Celiento (gestore di una sala giochi, sospettato di essere un informatore delle forze dell’ordine) e di sei immigrati africani, vittime innocenti della strage. Dagli accertamenti effettuati dagli inquirenti, successivamente alla strage, è emerso che nessuno degli immigrati (tutti giovanissimi, il più “anziano” aveva poco più di trent’anni) era coinvolto in attività di tipo criminale e che nessuno di loro era legato alla cosiddetta “mafia nigeriana”, che gestva  la piazza dello spaccio e il giro di prostituzione di ragazze africane. Il massacro  causò il giorno successivo una sommossa della comunità immigrata contro la criminalità organizzata e contro le autorità, un episodio unico nell’intera storia d’Italia.