Il 13 maggio 1981, Papa Giovanni Paolo II subì un attentato da parte di Mehmet Ali Ağca, un killer professionista turco, che gli sparò due colpi di pistola. Ferito gravemente, il Papa fu operato, e si salvò per miracolo. Giovanni Paolo II, convinto che fu la mano della Madonna a deviare quel colpo e a salvargli la vita, volle che il proiettile fosse incastonato nella corona della statua della Vergine a Fatima. Il terzo segreto di Fatima, rivelato il 13 Maggio 2000 dal cardinale Angelo Sodano riporta: “Un vescovo vestito di bianco cadrà come morto, colpito da un’arma da fuoco, in mezzo ad una moltitudine di cadaveri martirizzati”. Ali Agca ha sempre fatto dichiarazioni contraddittorie e confuse sulla vicenda, anche collegando la sua detenzione con la sparizione di Emanuela Orlandi. Nel 2013 ha suscitato una nuova polemica la dichiarazione, contenuta nell’autobiografia del terrorista turco ( libro edito da Chiarelettere, e intitolato Mi avevano promesso il Paradiso) secondo il quale il mandante “morale” dell’attentato sarebbe stato l’ayatollah Khomeini.