Domenico Geraci, detto Mico, era un sindacalista della Uil venne ucciso l’8 ottobre del 1998 a Caccamo, una cittadina in provincia di Palermo definita da Giovanni Falcone “la Svizzera della mafia”.Il suo omicidio resta ancora avvolto nel mistero e senza responsabili, anche se il capomafia di Caccamo, Nino Giuffrè, collaboratore di giustizia, ha dichiarato ai magistrati che la condanna a morte sarebbe stata decisa perché Geraci aveva girato le spalle alla vecchia Dc, avvicinandosi al centrosinistra. Deaglio racconta l’incontro con Geraci, avvenuto nel Luglio del 1998, in un articolo di Marco Imarisio per Il Corriere della Sera.