Figlia di povera gente, Cleonice aveva conosciuto padre Pio negli anni Venti. Nel corso degli anni Cleonice e altre figlie spirituali, come Tina Bellone e Olga Ieci, hanno formato una cerchia attorno al frate che insospettisce le autorità vaticane e diventerà uno dei capi d’accusa nei suoi confronti. Alcuni brani del carteggio tra padre Pio a Cleonice: «Mi sei tanto cara, figlia mia! Sei Tutta mia! Vivo per Gesù e per te». «Tu che sei Gesù visibile, mi ami pure?». «In presenza mi liquefò, in assenza mi brucio». «Mia sempre più cara figliola Gesù sia sempre tutto il tuo conforto… e ti renda sempre più degna dei suoi divini amplessi; le tue lettere nonché la tua fedeltà, mi sono di grande sollievo nella prova a cui siamo assoggettati». Talvolta il religioso comunica con Cleonice lasciandole bigliettini in luoghi appartati: «Piccina, il babbo arde dal desiderio di vederti. Senti cosa ho pensato: se riuscissi, ad esempio, ad ottenere ancora la chiave e venire su inosservata, sii pur certa che nessuno se ne accorgerà… ti benedico con sempre crescente affetto». Cleonice: «Tu e Gesù siete due gigli». Padre Pio: «E tu una rosa profumata. Sei sangue del nostro sangue. Ma perché mi sei così cara?». Cleonice: «Non ti allontanare dall’anima mia, mi sento sola». Padre Pio: «Assieme a Gesù sto in te dalla cima dei capelli fino alla punta dei piedi».