Roberto Calvi e Clara Canetti si erano sposati nel 1952. Quando suo marito morì aveva già lasciato l’Italia: «Roberto temeva che mi volessero rapire per costringerlo a stare zitto» spiegò. Così quel giorno del ’82 era a Washington. Nell’ultima telefonata disse che il marito si era raccomandato: «Non muoverti da quella casa, persone importanti ti proteggono». Dopo la sua morte si nascose, assieme ai figli: «Andammo all’hotel Watergate, scortati dalla polizia e con sei agenti privati davanti alla nostra porta».
Molti anni fa si era trasferita in Quebec, dov’è rimasta per sempre. Negli anni è stata interrogata dai magistrati italiani che a più riprese si sono occupati di indagini su Calvi. È stata ascoltata dalla Commissione d’inchiesta sulla P2. Ha inviato esposti ai pm e in base alle sue rivelazioni a volte sono state seguite nuove piste. Ha ingaggiato investigatori privati in Inghilterra.