Sindacalista dell’estrema destra, capeggiò la rivolta popolare reggina nel 1970 quando la sede della giunta regionale calabrese fu assegnata alla città di Catanzaro. L’insurrezione vide episodi di violenza e Franco fu anche arrestato ma presto lo scarcerarono per placare l’ulteriore malcontento, che comunque sfociò in numerosi episodi di illegalità. Nel 1972 fu eletto al Senato nelle file del MSI-Destra Nazionale. In occasione della prima ricorrenza della morte di Franco Gianfranco Fini, all’epoca segretario del MSI, pronunciò: « E’ più che mai attuale, nella Reggio di oggi, il “Boia chi molla” lanciato da Ciccio Franco contro il regime dei partiti. »