Chiara Poggi, 26 anni, da Garlasco in provincia di Pavia, fresca laurea in Economia e commercio, figlia di un operaio e di una dipendente comunale, perfettamente fidanzata con lo studente Alberto Stasi di 24 anni, biondissimo, occhi azzurri.  La mattina di lunedì 13 agosto, dopo le nove, Chiara ha aperto la porta della villetta di famiglia a qualcuno con cui aveva confidenza: non ha avuto pudore a lasciarsi il pigiama addosso. Costui, o costei, l’ha colpita quasi subito con qualcosa di ferro, un martello o un batticarne. Tre colpi, mentre la poveretta fuggiva verso una scala che portava in cantina. L’assassino ’ha raggiunta, l’ha spinta a terra e l’ha finita con un quarto colpo, di eccezionale violenza. Stasi è stato assolto in primo e in secondo grado, ma la Cassazione ha detto che il processo è da rifare.  Il corsivo iniziale si riferisce ad una chat tra i due fidanzati depositata al processo.