A Somma Lombarda, tra Milano e Varese, operava la setta «Bestie di Satana», tutti giovanissimi, tutti invasati dal culto del demonio al punto da uccidere a colpi di martello, nel corso di un rito notturno, Chiara Marino e Fabio Tollis, di 19 e 16 anni. Chiara e Fabio erano scomparsi dal 17 gennaio del ’98: i loro corpi (ormai due scheletri con ancora addossa gli abiti neri) sono stati ritrovati il 28 maggio nei boschi di Somma e di Arsago. Gli indagati sono sette, tutti ragazzi, tutti patiti di musica metal, tutti (dicono i carabinieri di Busto Arsizio) dediti alla droga. La loro setta prevedeva come obbligatorio il sacrificio umano. Uno dei quattro, Andrea Volpe (un pitone in casa, sull’auto il numero 666 e l’adesivo di un caprone), è anche accusato di aver ammazzato la fidanzata Mariangela Pezzotta. Un altro adepto si sarebbe tolto la vita nel ’99 andando a schiantarsi volontariamente con la macchina contro un muro. I cultori di Satana in tutta Italia sono cinquemila. Dicono che Golasecca, per chi segue riti satanici, sia uno dei punti di congiunzione di quello che chiamano il “pentacolo immaginario”. Intorno alla diga del Panperduto, a pochi chilometri da Somma Lombardo, ancora poco tempo fa associazioni animaliste denunciavano la scomparsa di gatti neri: dicevano che servissero a riti strani, a messe nere.