Il brano riportato nel libro (p. 485) è tratto da un articolo di Silvano Tartarini per il sito www.nonviolenti.org. Scriveva Cassola: “Basterebbe che un solo popolo si ribellasse al ricatto della difesa per mettere in crisi il militarismo dappertutto. Patriotticamente mi auguro che questo popolo più intelligente degli altri sia il mio. Chi non capisce che è questo il terreno dello scontro decisivo tra progresso e reazione , tra civiltà e barbarie, è di destra, anche se si proclama di sinistra. In altre parole, o la sinistra vince la battaglia per la pace, o non avrà un’occasione di farsi valere, perché il mondo salterà in aria”. Dal suo romanzo La ragazza di Bube (1960), che ricevette il Premio Strega, fu realizzato nel 1963, da Luigi Comencini, il film omonimo, con Claudia Cardinale e con George Chakiris. Sempre nel 1963, dal racconto La visita, il film diretto da Antonio Pietrangeli. Nel 2004 Carlo Mazzacurati ha tratto un film, L’amore ritrovato, dal racconto Una relazione.