Bruno Zevi era ebreo. Durante le persecuzioni emigrò in America, partecipò al Partito d’ Azione e nell’ 89 divento’ presidente dei radicali. Numerose le sue polemiche contro ogni forma di potere.
Esce nel 1945 il volume Verso un’ architettura organica (Einaudi) che sara’ il vademecum della nuova progettazione; esce nel 1948 Saper vedere l’ architettura (Einaudi). Assume la cattedra a Venezia, quindi quella a Roma di Storia dell’ architettura, intrecciando insegnamento e una fittissima produzione scientifica, a cominciare dalla Storia dell’ architettura moderna (Einaudi, 1950) riedita fino a oggi. Zevi fonda l’ Istituto nazionale di architettura (Inarch), fonda (1955) e dirige l’ importante rivista “L’ architettura cronache e storia, inventa una vivacissima rubrica di architettura su L’ Espresso i cui testi ristampati occupano adesso i 25 volumi di Cronache di architettura (Laterza).