Il Procuratore Bruno Caccia (nato a Cuneo nel 1917) 30 anni fa fu ucciso perchè, per primo, scoprì la pervasità untuosa della ‘ndrangheta al Nord. Un’ora dopo una molta anomala rivendicazione delle Brigate Rosse riesce a confondere bene le acque. Settimane dopo i colonnelli delle formazioni armate e detenute a Torino dovranno provvedere al “chiarimento” della vicenda: siamo estranei all’omicidio di un magistrato che ci ha perseguito con determinazione”. Solo successivamente le indagini investirono la criminalità organizzata e portarono, dieci anni dopo l’assassinio, alla condanna all’ergastolo di Domenico Belfiore, riconosciuto mandante dell’omicidio. Tuttavia, sono tutt’ora senza nome gli esecutori materiali del delitto. La poesia citata di Roberto Roversi è “Coppi”.