Sono le parole, terribili, che Aldo Moro dal carcere delle Br rivolge in una lettera a Benigno Zaccagnini, allora segretario della Dc, e considerato l’esponente politico più vicino a Moro. Eppure Zac, come veniva soprannominato, fu irremovibile nella scelta di non trattare con le br.