Economista, più volte ministro, esponente di primissimo piano della Democrazia Cristiana, tra i fondatori prima del Partito Popolare e poi dell’Ulivo, era nato a Trento, l’11 agosto 1928. Fu ministro del Bilancio nel governo di Francesco Cossiga (1979-1980) e ministro del Tesoro dal 1980 al 1982 con Arnaldo Forlani e Giovanni Spadolini. Nel governo Spadolini fu protagonista di quella che passò alla storia come la ‘lite delle comari’: uno scontro con il ministro socialista delle Finanze Formica che fece cadere il governo. Richiamato ancora al Bilancio nel primo governo di Giuliano Amato, è stato ministro degli Esteri nel governo di Carlo Azeglio Ciampi dal 1993 al 1994. Il suo ultimo incarico ministeriale è stato alla Difesa, nel primo governo presieduto da Romano Prodi, nel 1996. Il 15 dicembre 1999, nel corso di una seduta parlamentare sulla Finanziaria, ebbe un grave malore e finì in coma profondo come conseguenza di un’ischemia cerebrale. Da allora è vissuto in stato vegetativo, tenuto in vita dalle apparecchiature mediche.