Un terremoto di magnitudo 6,3 scuote violentemente l’Aquila e i comuni vicini. I morti sono 309, i feriti 1600, gli sfollati 65.000. Il centro storico della città è ridotto in macerie.  172 le tendopoli montate. Tempo dopo, un’indagine della magistratura scoprirà un maxi giro di mazzette per la gestione degli appalti per la ricostuzione, sotto la regia della Protezione Civile. Il testo è tratto da un’intercettazione contenuta negli atti giudiziari,  tra due imprenditori, legati al sistema degli appalti pubblici,  che parlano tra loro su come approfittare dell’emergenza terremoto per partire rapidamente con i lavori.