20 Maggio 2012. Il 20 e 29 Maggio alcune scosse di terremoto che arrivano al sesto grado colpiscono l’Emilia. Dopo le due scosse principali, il 20 e il 29 maggio 2012, il territorio colpito registrava: 19 mila famiglie che avevano lasciato le proprie abitazioni, di cui 16 mila (per un totale di 45 mila persone coinvolte) avevano chiesto assistenza; 14 mila edifici residenziali danneggiati; 13 mila attività economiche danneggiate (capannoni e impianti aziende agricole, negozi) nonché 1.500 edifici pubblici e strutture socio-sanitarie lesionati. Oltre 40 mila i lavoratori in cassa integrazione, scesi oggi a 215. L’area del sisma – in cui si realizza il 2% del Pil italiano – ha interessato 58 comuni (di cui 4 capoluoghi).