Annunziata Pesce, 30 anni, fu uccisa perché aveva tradito il marito, esponente del clan delle ‘drine dei Pesce, con un carabiniere. Proprio Il marito ne denunciò la scomparsa il 20 marzo del 1981. Nel 2010 la collaboratrice Giuseppina Pesce racconta che Annunziata fu uccisa dal cugino alla presenza del fratello maggiore. La collaboratrice, infatti, ha spiegato che il “codice etico” mafioso “prevede che a lavare ‘l’onta’ del disonore debba materialmente partecipare anche un componente della famiglia parentale della vittima, generalmente il fratello più grande”. E così avvenne per Antonio Pesce. La donna sarebbe stata rintracciata mentre si nascondeva a Scilla con il suo amante. Quindi, in assenza del carabiniere, sarebbe stata rapita, condotta in una campagna, bendata, e poi uccisa con uno colpo di pistola alla testa. Il testo citato nel libro (p. 322) è la prima strofa della canzone Le donne di Atene di Chico Barque De Hollanda, tradotta in italiano da Eugenio Finardi e Alberto Camerini.