Secondo Novella 2000, la villa di Silvio Berlusconi ad Arcore sarebbe infestata da fantasmi legati a una maledizione di delitti e depravazione.  L’edificio principale della tenuta di Villa San Martino sarebbe infestato dagli spiriti a partire dal Seicento. Il 30 Agosto 1970 il marchese Camillo Casati Stampa uccise la moglie Anna Fallarino e un suo amante prima di suicidarsi. Il fattaccio avvenne a Roma, ma la residenza della coppia era, guarda caso, proprio a Villa San Martino. L’omicidio-suicidio fece venire alla luce che la coppia era solita organizzare festini e scambi di coppie, al punto che il marchese giungeva a pagare altri uominiperché andassero con la moglie, mentre lui li fotografava. La marchesa Anna avrebbe confessato alla cugina Mariateresa Fiumanò: «Non amo Arcore e sono convinta che si aggirino dei fantasmi inquieti. E non credo che siano le anime delle suore che vi hanno abitato, quanto piuttosto le anime nere di alcuni dei defunti Giulini e Casati, che se ne hanno combinato soltanto un quarto di quello che combina Camillo, sono di sicuro per la maggior parte dannati». E come riportato da diversi giornali degli anni ottanta, dalla morte dei marchesi ogni 30 agosto un’anima senza pace si farebbe sentire nel giardino di Villa San Martino. Per la Fiumanò il fantasma della villa di Arcore sarebbe proprio il marchese Casati. Una convinzione cui è giunta nel corso di diverse sedute spiritiche: «Parlavo spesso con uno spiritello che un giorno si presentò con Anna, la quale disse di essere ancora in “transizione” verso la luce, e spiegò che il riscatto di Camillo sarebbe stato più lungo perché lui aveva ucciso e si era suicidato».