Il maresciallo Mormile si trovava libero dal servizio ed insieme ad alcuni amici di fronte ad un bar della cittadina dell’hinterland napoletano, quando dinanzi a loro giunse una autovettura di grossa cilindrata dalla quale scesero due uomini. Uno di questi,armato di mitra, aprì il fuoco ferendo gravemente il maresciallo Mormile e in modo lieve due dei suoi amici. Il secondo criminale sparò alla testa del poliziotto quattro colpi di pistola. Gli assassini poi fuggirono.
Il maresciallo Mormile era in servizio presso la prima Sezione della Squadra Mobile della Questura di Napoli e nelle parole dei suoi colleghi e dirigenti era definito come uno dei poliziotti più impegnati contro la criminalità.

Andrea Mormile era sposato e padre di tre figli.