Il presbitero Anacleto Bendazzi pubblico nel 1952, a proprie spese, con successive ristampe, un volume che ebbe molto successo e che racchiudeva tantissimi giochi enigmistici, cominciando dagli anagrammi. L’opera si chiama Bizzarrie letterarie e contiene anche una Vita di cristo in 100 anagrammi. Nel 1996 Stefano Bartezzaghi ne ha curato una riedizione ridotta. Il caso volle che egli, amante di bizzarrie ed enigmi, morisse all’età di 99 anni (cifra palindroma) in una data anch’essa “palindroma” nonché ambigrammatica: 28-2-82 (). Sembra che come epitaffio per la propria tomba abbia richiesto la scritta: Putredine – di un prete / storico di – Cristo Dio. Questi due versi costituiscono un ultimo gioco di parole (“Putredine” e “Cristo Dio” sono anagrammi rispettivamente di “di un prete” e di “storico di”), nota fedele a tutta la sua attività di enigmista. Ha scritto anche un Salve Regina molto famoso, perché può essere letto indiferrentemente sia in italiano che in latino.